Un racconto indipendente, realizzato “dal basso”, dove l’autenticità delle emozioni diventa linguaggio narrativo

Cracovia / Italia, 12 gennaio 2026 – È online il trailer di “OPPIO”, progetto cinematografico indipendente prodotto da ArToWork, ispirato all’omonimo romanzo scritto da Sofia Riccaboni, che ha seguito anche la sceneggiatura ed è attualmente al lavoro sulla regia del film.

La scelta di Cracovia come ambientazione non è casuale: la città polacca è parte integrante dell’universo narrativo del libro e diventa nel progetto cinematografico uno spazio emotivo prima ancora che geografico. Le sue architetture, le luci notturne e i silenzi urbani accompagnano il viaggio interiore del protagonista, rafforzando il senso di sospensione e inquietudine che attraversa l’intera opera.

Un cinema che nasce dal basso

“OPPIO” rivendica con forza la propria natura artigianale e indipendente: una produzione realizzata senza grandi risorse, costruita passo dopo passo, lontano dai meccanismi industriali del cinema tradizionale. Un progetto che sceglie consapevolmente di puntare sull’urgenza del racconto e sulla coerenza artistica, prima ancora che sulla forma.

La scelta di un attore non professionista: Giuseppe Esposito

Tra le decisioni più significative del progetto c’è quella di affidare il ruolo principale a Giuseppe Esposito, attore non professionista, scelto per la necessità di rendere autentiche le emozioni del personaggio.

La vita di Esposito – prima operaio, poi imprenditore – presenta un legame profondo con la storia del protagonista del romanzo, pur sviluppandosi in contesti e ambienti differenti. A unirli è una lotta interiore reale, fatta di contrasti, cadute, tentativi di riscatto e di una continua ricerca di equilibrio. Una tensione emotiva che Esposito non interpreta, ma che ha vissuto e continua a vivere in prima persona, rendendo la sua presenza in scena estremamente credibile e necessaria.

Nel libro, il protagonista sceglie la strada delle droghe come via di fuga per liberarsi dai propri demoni interiori. Un percorso narrativo che non appartiene alla vita di Giuseppe Esposito, il quale è completamente estraneo e contrario a questo tipo di scelte. Proprio questa distanza rafforza il messaggio del progetto, evitando qualsiasi forma di esaltazione e spostando il racconto su un piano di riflessione più profondo.

“Tutti i piaceri si pagano”

Il film, come il romanzo da cui è tratto, si muove attorno a un messaggio chiaro e netto, espresso anche dal sottotitolo dell’opera:
“Tutti i piaceri si pagano.”

“OPPIO” non racconta una dipendenza per giustificarla, ma per mostrarne il prezzo, le conseguenze e il vuoto che lascia. È un’opera che parla di fragilità umana, di scelte sbagliate e della difficoltà – spesso dolorosa – di affrontare i propri demoni senza scorciatoie.

Un progetto in evoluzione

Il lancio del trailer rappresenta il primo passo pubblico di un percorso creativo che continuerà nei prossimi mesi, accompagnando lo sviluppo completo del progetto e la sua futura presentazione nei contesti più affini alla sua identità artistica e sociale.


CREDITI

Soggetto e sceneggiatura: Sofia Riccaboni
Produzione: ArToWork
Interprete: Giuseppe Esposito


INFO & CONTATTI STAMPA

Produzione / Ufficio Stampa – ArToWork
Email: info@artowork.com
Telefono: +393515545250


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *